Politano apre, McTominay firma una doppietta e Giovane contribuisce al successo azzurro in una serata ricca di emozioni. Il Napoli soffre nel finale, ma conquista tre punti preziosi. Sabato 24 ottobre al Maradona arriva la Roma per una sfida fondamentale in Serie A.
di Tommy Totaro aka McTommy
Una notte di Champions League da brividi allo stadio Maradona. Il Napoli supera il Bodø/Glimt per 4-3 al termine di una partita spettacolare, combattuta e ricca di emozioni, nella quale la qualità offensiva degli azzurri si è alternata a preoccupanti disattenzioni difensive.
La squadra partenopea conquista tre punti fondamentali, ma il risultato racconta soltanto una parte della storia: il Napoli ha saputo colpire nei momenti decisivi, senza però riuscire a chiudere definitivamente una gara che, fino all’ultimo minuto, ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso.
Partenza fulminante: Politano colpisce subito
Il Napoli impiega pochissimo a indirizzare la partita. Dopo appena un minuto di gioco, Matteo Politano trova la via del gol con una conclusione al volo, sfruttando l’assist di Leonardo Spinazzola. Il Maradona esplode e la serata sembra mettersi immediatamente sui binari giusti per gli azzurri.
La rete iniziale, tuttavia, non spegne le ambizioni del Bodø/Glimt. La formazione norvegese dimostra personalità, cerca di sfruttare gli spazi e al 27′ trova il pareggio con Hauge, riportando il punteggio in equilibrio.
Il Napoli reagisce e torna a spingere alla ricerca del nuovo vantaggio. A prendersi la scena è Scott McTominay, che al 41′ finalizza un’azione avviata da Kevin De Bruyne e firma il 2-1. Una rete pesante, arrivata in un momento cruciale della partita, che consente agli azzurri di andare al riposo avanti nel punteggio.
Ripresa combattuta, McTominay decide ancora
Nella seconda frazione il Napoli prova a gestire il vantaggio, ma il Bodø/Glimt non si arrende. Al 62′ Helmersen trova il gol del 2-2, riportando a galla gli ospiti e facendo emergere le difficoltà della retroguardia partenopea.
La risposta azzurra arriva ancora una volta dai piedi, e soprattutto dalla testa, di McTominay. Al 75′, lo scozzese sfrutta il cross di Politano e firma la doppietta personale con un colpo di testa che vale il 3-2. È il gol che restituisce fiducia al Napoli e certifica una prestazione individuale di altissimo livello.
Nel finale arriva anche il quarto gol. All’88’ Giovane si rende protagonista di una progressione pericolosa e la sua iniziativa termina in rete grazie a una deviazione di Bjørtuft, che mette a segno un’autorete per il 4-2. Sembra finita, ma il Bodø/Glimt ha ancora la forza di reagire. Al 90’+4′ Fet accorcia le distanze, trasformando gli ultimi istanti in una nuova prova di resistenza per gli azzurri. Il Napoli riesce comunque a difendere il vantaggio fino al fischio finale.
McTominay è il trascinatore, ma la difesa deve crescere
La vittoria porta con sé indicazioni positive e aspetti da correggere. In attacco il Napoli ha mostrato qualità, soluzioni e capacità di reagire alle difficoltà. McTominay è stato il grande protagonista, Politano ha inciso con un gol e un assist, mentre De Bruyne ha dato ordine e qualità alla manovra.
Restano, però, le ombre di una fase difensiva che ha concesso troppo agli avversari. Tre gol subiti in casa sono un campanello d’allarme, soprattutto in una competizione nella quale ogni errore può diventare decisivo.
La serata del Maradona consegna comunque agli azzurri un successo prezioso e una certezza: quando il Napoli riesce ad attivare i suoi uomini migliori, può fare male a qualsiasi avversario. Per puntare più in alto in Europa, servirà però trovare maggiore equilibrio tra la spinta offensiva e la solidità difensiva.
Le pagelle del Napoli
Meret – 5,5: Non sempre impeccabile nella gestione della situazione difensiva. Sui gol subiti ha responsabilità limitate, ma alcune incertezze non trasmettono sicurezza.
Di Lorenzo – 6,5: Gara di sacrificio e attenzione. Prova a garantire equilibrio sulla corsia e a sostenere la squadra nei momenti più complicati.
Rrahmani – 6: Alterna interventi puntuali a momenti di difficoltà nella gestione degli attacchi norvegesi. La retroguardia, nel complesso, concede troppo.
Rafa Marín – 5,5: Si impegna, ma soffre la mobilità degli avversari e non sempre riesce a mantenere la necessaria compattezza.
Spinazzola – 7,5: Uno dei migliori in campo. Suo l’assist per il gol lampo di Politano; accompagna con continuità la manovra offensiva e crea pericoli sulla fascia.
Anguissa – 6: Porta fisicità e presenza in mezzo al campo, ma non sempre riesce a controllare il ritmo della partita. Prestazione utile, senza particolari picchi.
McTominay – 9: Il migliore in assoluto. Segna due gol decisivi, si inserisce con tempismo e dimostra personalità nei momenti più delicati. È il vero trascinatore della serata e l’uomo che permette al Napoli di portare a casa i tre punti.
Politano – 8: Parte fortissimo con il gol dell’1-0 e mette il proprio marchio anche sul nuovo vantaggio azzurro, servendo a McTominay il pallone del 3-2. Determinante e sempre intraprendente.
De Bruyne – 7,5: Qualità ed esperienza al servizio della squadra. Partecipa all’azione del secondo gol di McTominay e offre spunti importanti nella costruzione del gioco. La sua visione resta una risorsa preziosa.
Lang – 6: Cerca di accendersi tra le linee e di creare superiorità, ma gli manca continuità nell’ultimo passaggio. Prestazione discreta, con margini di miglioramento.
Højlund – 6: Si muove per aprire spazi e prova a rendersi pericoloso, ma non riesce a lasciare un’impronta decisiva sul tabellino. Il suo lavoro resta comunque utile alla manovra.
Giovane – 7: Entra e porta energia nel finale. La sua iniziativa all’88’ provoca la deviazione vincente per il 4-2, un episodio che sembrava aver chiuso definitivamente la gara.
Lobotka – 6,5: Contribuisce a dare ordine alla mediana e prova a gestire il possesso nei momenti di maggiore pressione.
Beukema – senza voto: Troppo poco tempo a disposizione per una valutazione completa.
Il migliore e il peggiore
Il migliore: Scott McTominay (9). Una doppietta pesantissima, presenza fisica, inserimenti e personalità. È il simbolo di un Napoli capace di reagire quando la partita si complica.
Il reparto da rivedere: la difesa. Tre reti incassate e diverse situazioni di sofferenza impediscono agli azzurri di vivere un finale tranquillo. La vittoria è meritata per la capacità di colpire, ma servirà più attenzione per affrontare con ambizioni concrete il cammino europeo.
Il verdetto: il Napoli conquista una vittoria fondamentale e ritrova fiducia in Champions League. Il 4-3 contro il Bodø/Glimt regala spettacolo e tre punti, ma lascia anche un messaggio chiaro: l’attacco può fare la differenza, mentre la solidità difensiva dovrà diventare una priorità per il prosieguo della stagione.




