Blitz notturno nell’edificio principale dello storico istituto napoletano. Gli intrusi hanno messo a soqquadro le stanze destinate alla conservazione dei registri degli insegnanti. Indagini in corso per individuare i responsabili. Il 13 ottobre la scuola era stata coinvolta in un tentativo di occupazione durante le mobilitazioni studentesche.
Devastazione nella notte al liceo Mazzini di Napoli, dove ignoti si sono introdotti nell’edificio principale dell’istituto, mettendo a soqquadro i locali adibiti ad archivio dei registri dei docenti. Un episodio che suscita preoccupazione nella comunità scolastica e sul quale sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire agli autori.
Nel mirino degli intrusi sono finite le stanze destinate alla conservazione della documentazione degli insegnanti. Resta da chiarire se, oltre al disordine e agli eventuali danneggiamenti, siano stati sottratti o compromessi documenti scolastici. Saranno le verifiche a stabilire l’effettiva entità dei danni.
Il precedente del 13 ottobre: il tentativo di occupazione
L’episodio si inserisce in un contesto scolastico già segnato dalle mobilitazioni studentesche. Il 13 ottobre scorso, infatti, il liceo Mazzini era stato coinvolto in un tentativo di occupazione nell’ambito delle proteste organizzate a Napoli contro il decreto Valditara, i tagli all’istruzione e altre questioni di carattere nazionale e internazionale. In quell’occasione, il dirigente scolastico aveva allertato le forze dell’ordine. I carabinieri erano intervenuti sul posto fin dalle prime ore del mattino, presidiando gli ingressi dell’istituto e cercando di contenere la situazione. Gli studenti avevano quindi proseguito la mobilitazione manifestando in strada. Il precedente viene ora ricordato alla luce di quanto accaduto nella notte, ma al momento non risultano elementi che consentano di collegare il tentativo di occupazione alla successiva incursione vandalica.
Indagini per individuare i responsabili
Gli accertamenti dovranno chiarire come gli intrusi siano riusciti a entrare nell’edificio, quali locali siano stati interessati e se siano stati provocati danni alla documentazione custodita nell’archivio. L’obiettivo è individuare i responsabili e ricostruire con precisione quanto avvenuto. Sarà inoltre necessario verificare le condizioni dei registri e degli altri materiali presenti nelle stanze messe a soqquadro. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici e sulla tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e amministrative. Per il liceo Mazzini, la priorità è ora accertare l’entità dei danni e garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche.
La vicenda resta aperta: saranno gli esiti delle indagini e le eventuali comunicazioni ufficiali a fornire ulteriori elementi sulla devastazione e sull’identità degli autori.
FONTE : www.aboutvomero.it




