“C’è chi può e chi non può”.* È con questa frase che alcuni cittadini descrivono quanto viene segnalato nel gruppo social “Fuorigrotta, Bagnoli, agnano Vorrei ma non posso“, dove negli ultimi giorni sono stati pubblicati post e testimonianze riguardanti l’area all’uscita del tunnel di via Caio Duilio, a Fuorigrotta.
Secondo quanto riportato nel gruppo, le criticità riguarderebbero un autolavaggio presente nei pressi di una stazione di servizio storicamente attiva nella zona. I residenti lamentano rumori continui provenienti dal sistema utilizzato per il lavaggio delle auto, ritenuti particolarmente invasivi e tali da compromettere la tranquillità del quartiere.
Le segnalazioni parlano anche di presunte occupazioni dell’area di passaggio verso il tunnel, dell’ostruzione della pista ciclabile e della presenza di veicoli appena lavati parcheggiati in spazi che, secondo chi denuncia la situazione, creerebbero disagi alla circolazione e alla sicurezza.
Le informazioni diffuse sui social non costituiscono di per sé un accertamento dei fatti, ma pongono interrogativi che molti cittadini chiedono vengano verificati dagli enti competenti.
La domanda che emerge con maggiore frequenza è la stessa: *i controlli vengono effettuati?* E, se sì, quali sono gli esiti?
Diversi residenti ricordano come, in passato, le sanzioni per le violazioni del Codice della strada fossero frequenti nei confronti dei cittadini della zona. Oggi, alla luce delle situazioni denunciate online, molti si chiedono se il principio di uguaglianza nell’applicazione delle regole venga garantito con la stessa attenzione.
Il rispetto della legalità e della vivibilità urbana passa anche dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini. Saranno gli organi competenti, attraverso eventuali verifiche e controlli, a stabilire se quanto denunciato corrisponda ai fatti e se siano necessari interventi.
Nel frattempo, chi vive a Fuorigrotta continua a chiedere una sola cosa: che le regole siano uguali per tutti, senza eccezioni.
Fabrizia Terracciano






