di Tommy Totaro
Una delle giornate più difficili degli ultimi decenni per l’area dei Campi Flegrei. Uno sciame sismico con oltre 80 scosse ha interessato il territorio tra il 31 luglio e le ore successive, seminando paura tra la popolazione e provocando danni in diversi comuni dell’area flegrea.
La scossa più intensa è stata registrata alle ore 19:46 del 31 luglio 2026, con magnitudo 4.7 e ipocentro a circa 3 chilometri di profondità. Si tratta della scossa più forte registrata negli ultimi quarant’anni nell’area dei Campi Flegrei.
Il bilancio provvisorio parla di 21 feriti, due dei quali in codice rosso, mentre numerosi cittadini hanno trascorso ore di apprensione in strada, temendo nuove scosse.
Il terremoto ha provocato lesioni a diverse palazzine, alcuni crolli localizzati e danni alle banchine del porto di Pozzuoli, dove, per motivi di sicurezza, tutte le corse dei traghetti sono state sospese in attesa delle verifiche tecniche.
La violenta scossa è stata chiaramente avvertita non solo a Pozzuoli, ma anche a Napoli, Giugliano in Campania, Marano di Napoli e Mugnano di Napoli, dove migliaia di persone sono scese in strada spaventate.
La situazione è stata costantemente monitorata dalla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e dalle forze dell’ordine, impegnati nelle operazioni di soccorso, nelle verifiche di stabilità degli edifici e nell’assistenza alla popolazione.
Le autorità invitano i cittadini a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di notizie non verificate, e a rispettare tutte le indicazioni di sicurezza in caso di nuove scosse.
L’evento riporta ancora una volta l’attenzione sulla delicata situazione dei Campi Flegrei, un’area caratterizzata dal fenomeno del bradisismo e costantemente monitorata dagli esperti. Le verifiche sui danni e sull’evoluzione dello sciame sismico proseguiranno nelle prossime ore.





