di Tommy Totaro
È pesante il bilancio della forte scossa di terremoto che ha colpito l’area dei Campi Flegrei e l’area occidentale di Napoli. Al momento si contano 21 feriti, di cui due in codice rosso, mentre migliaia di cittadini si preparano a trascorrere la notte all’aperto per timore di nuove scosse.
Il sisma ha provocato danni diffusi alle infrastrutture e pesanti ripercussioni sulla mobilità. La circolazione ferroviaria è stata sospesa sull’intero nodo di Napoli per consentire le verifiche di sicurezza sulla rete e sugli impianti. Disagi anche nel quartiere di Fuorigrotta, dove diverse zone sono rimaste parzialmente al buio a causa di interruzioni dell’energia elettrica.
Tra i danni più significativi si registra il crollo di un muro lungo la linea della Ferrovia Circumflegrea, che ha reso necessario l’intervento dei tecnici e delle squadre di emergenza.
Porto di Pozzuoli chiuso dopo i danni alle banchine
Gravi conseguenze anche al porto di Pozzuoli, dove la violenta scossa ha provocato una profonda crepa lungo la corsia destinata agli imbarchi e numerose spaccature nelle corsie di accesso alle banchine del porto commerciale.
Alla luce dei danni riscontrati e dei dubbi sulla sicurezza e sulla stabilità dell’infrastruttura, è stata disposta la chiusura dello scalo, con l’interruzione di tutti i collegamenti marittimi in arrivo e in partenza.
Sono state sospese oltre quaranta corse giornaliere, tra traghetti e mezzi veloci, dirette verso le isole di Ischia e Procida, con pesanti ripercussioni sui collegamenti marittimi proprio alla vigilia dell’inizio di agosto, periodo caratterizzato da un forte incremento del traffico turistico.
Il provvedimento è stato firmato dal comandante della Capitaneria di porto di Pozzuoli, Agostino Galati. Le compagnie di navigazione, al momento, non hanno ancora comunicato eventuali soluzioni alternative attraverso altri scali.
L’assessore ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, ha annunciato che già nella mattinata di domani le banchine saranno sottoposte a verifiche tecniche per accertare l’entità dei danni e valutare le condizioni per una possibile riapertura del porto.
Notte di paura
Mentre proseguono i controlli sugli edifici e sulle infrastrutture, la popolazione continua a vivere ore di forte apprensione. Molti residenti hanno scelto di non rientrare nelle proprie abitazioni e si apprestano a trascorrere la notte in strada o nelle aree di raccolta predisposte, in attesa dell’esito delle verifiche e dell’evolversi della situazione.
Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza e raccomandano di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, mentre i tecnici sono al lavoro per monitorare eventuali ulteriori criticità e ripristinare, nel più breve tempo possibile, i servizi essenziali.




