di Tommy Totaro
L’apertura del nuovo parcheggio in via Sacchini segna un ulteriore tassello nella trasformazione urbana di Pozzuoli, ma non senza polemiche. Se da un lato l’infrastruttura punta a migliorare la gestione della sosta e del traffico cittadino, dall’altro riaccende il dibattito sulle scelte legate al trasporto pubblico locale.
Secondo alcuni cittadini, infatti, la realizzazione del parcheggio rappresenta una decisione discutibile, soprattutto alla luce della perdita di un servizio ritenuto fondamentale: la fermata della Cumana nel centro cittadino, in prossimità del porto. Per anni, quella fermata ha rappresentato un punto di riferimento per pendolari e viaggiatori provenienti da Bacoli e Bagnoli, garantendo un accesso diretto e comodo al cuore di Pozzuoli.
La sua dismissione rientra in un progetto avviato da tempo e portato avanti da diverse amministrazioni, finalizzato alla realizzazione del doppio binario su una tratta precedentemente a binario unico. Attualmente, per raggiungere Pozzuoli, le fermate di riferimento sono Cappuccini e Dazio, mentre la storica fermata vicino al porto è stata soppressa per consentire i lavori e la riorganizzazione della linea.
Non si tratta dell’unico cambiamento: anche la fermata di Cantieri è stata dismessa nel 2022, contribuendo a ridisegnare in modo significativo la mobilità ferroviaria locale. Le scelte dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) hanno sollevato interrogativi tra i cittadini, soprattutto per il timore che il centro storico possa risultare meno accessibile senza un collegamento ferroviario diretto.
In prospettiva, è previsto uno spostamento della fermata in un’area più arretrata, nei pressi della zona di via Maglietta, dove dovrebbe sorgere anche un nuovo punto di imbarco per le isole. Tuttavia, al momento restano dubbi sull’effettiva efficacia di questa riorganizzazione e sui tempi di realizzazione.
Il nuovo parcheggio in via Sacchini, dunque, si inserisce in un contesto più ampio e complesso: da un lato offre maggiori possibilità di sosta per chi si sposta in auto, dall’altro evidenzia un cambio di paradigma nella mobilità cittadina, che secondo alcuni privilegia il traffico privato a discapito del trasporto pubblico.
Un equilibrio ancora tutto da definire, che continua a far discutere cittadini e istituzioni sul futuro della mobilità a Pozzuoli.




