di Tommy Totaro
Il restyling dello stadio Diego Armando Maradona entra nella fase operativa. Il Comune di Napoli ha presentato ufficialmente il progetto di riqualificazione dell’impianto che rappresenterà uno dei punti centrali della candidatura della città a ospitare gli Europei di calcio del 2032.
A illustrare il piano sono stati il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza. Il progetto, già esaminato positivamente dalla Conferenza dei Servizi, è finanziato e attende soltanto gli ultimi passaggi amministrativi prima della pubblicazione della gara d’appalto.
Capienza oltre quota 63mila
L’intervento porterà la capienza dello stadio dagli attuali 54.732 a 63.030 spettatori. L’aumento sarà possibile grazie al recupero del terzo anello e alla realizzazione di un nuovo primo anello al posto dell’attuale pista d’atletica.
Gli spalti saranno avvicinati al terreno di gioco, migliorando la visibilità e l’esperienza degli spettatori. Il nuovo assetto manterrà una distanza di 22 metri tra il fondo curva e la porta e di appena sette metri tra la bandierina del calcio d’angolo e le gradinate.
I lavori interesseranno soprattutto Curve A e B e il settore Distinti. In Tribuna, invece, nasceranno nuovi sky box, aree hospitality, spazi per i media e 672 postazioni dedicate alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori.
Cantiere senza lasciare il Maradona
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione dei lavori. Il Comune punta infatti a consentire alla SSC Napoli di continuare a disputare le gare casalinghe nello stadio di Fuorigrotta per tutta la durata del cantiere. Per questo motivo gli interventi partiranno dal terzo anello, che sarà consolidato per eliminare definitivamente il problema delle vibrazioni. Una volta riaperto, consentirà di trasferire temporaneamente gli spettatori durante i lavori sugli altri settori, evitando una riduzione della capienza.
Facciate rinnovate e omaggio alla storia azzurra
Cambierà anche l’immagine esterna dello stadio. Le nuove facciate richiameranno lo storico “Stadio del Sole“, mentre sui tralicci saranno raffigurati alcuni dei calciatori che hanno scritto la storia del Napoli. Grande spazio sarà dedicato a Diego Armando Maradona, che verrà celebrato attraverso sei immagini ispirate ad altrettanti gol simbolo della sua carriera in maglia azzurra. La copertura ospiterà inoltre un impianto fotovoltaico e un sistema di illuminazione architetturale capace di creare scenografie luminose durante eventi sportivi e spettacoli.

Nuovi spazi e servizi
Tra il primo e il secondo anello saranno realizzate nuove aree commerciali e di intrattenimento. Tra queste è prevista anche la futura “Maradona Experience“, un percorso dedicato alla storia del campione argentino, che però sarà finanziato in una fase successiva.
Mobilità e parcheggi
Il piano comprende anche una profonda riorganizzazione della mobilità nell’area di Fuorigrotta. Sono previsti 1.500 posti auto, 158 stalli per autobus e il recupero di parcheggi realizzati per i Mondiali di Italia ’90 e mai realmente utilizzati.
L’obiettivo, in linea con le indicazioni UEFA, è quello di favorire l’utilizzo del trasporto pubblico. Lo stadio potrà contare sui collegamenti garantiti dalla Linea 2, dalla Cumana, dalla Linea 6 e dai parcheggi d’interscambio.

Addio alla pista d’atletica
Il progetto conferma l’eliminazione della pista d’atletica. Secondo Comune e CONI, il Maradona non possiede le caratteristiche necessarie per ospitare stabilmente competizioni di atletica leggera.
Per questo motivo Palazzo San Giacomo sta valutando insieme alla Regione Campania la realizzazione o il recupero di un impianto specificamente dedicato a questa disciplina, mentre resteranno in funzione le palestre già presenti all’interno dello stadio.
Un nuovo parco urbano
La riqualificazione interesserà anche gli spazi esterni. Attorno al Maradona nascerà un parco urbano di circa cinque ettari, con nuovi percorsi pedonali, aree verdi, parcheggi riorganizzati e accessi completamente ridisegnati.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare lo stadio in un polo capace di vivere durante tutto l’anno, ospitando non solo eventi sportivi ma anche attività culturali, commerciali e manifestazioni.
Il nodo Napoli Est
Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il tema del possibile nuovo stadio privato della SSC Napoli nell’area dell‘ex raffineria Q8 di Napoli Est.
Il sindaco Manfredi ha ribadito che il Comune non è contrario a un investimento interamente sostenuto da capitali privati, ricordando però che la bonifica dell’area richiederà tempi lunghi e che il progetto coinvolge diversi soggetti istituzionali, compreso il governo del Kuwait, proprietario dei terreni.
Nel frattempo, però, la strada scelta dall’amministrazione è chiara: il futuro immediato del calcio a Napoli passa dalla riqualificazione del Maradona, con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2030 e consegnare alla città uno stadio moderno, sostenibile e conforme agli standard internazionali richiesti per Euro 2032.





