Close Menu
Leggo FuorigrottaLeggo Fuorigrotta
    Facebook X (Twitter) Instagram
    6 Marzo 2026
    • Privacy Policy
    Facebook Instagram WhatsApp
    Leggo FuorigrottaLeggo Fuorigrotta
    • Fuorigrotta
    • News
    • Eventi
    • Protagonisti
    • Sport
    • Foto storiche
    • Contatti
    Leggo FuorigrottaLeggo Fuorigrotta
    Home»In Evidenza»IL GIOVANE REGISTA NAPOLETANO EDGARDO PISTONE “CONQUISTA” VENEZIA
    In Evidenza

    IL GIOVANE REGISTA NAPOLETANO EDGARDO PISTONE “CONQUISTA” VENEZIA

    29 Ottobre 2020Updated:4 Novembre 20204 minuti di lettura14 Visite
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Email Telegram WhatsApp

    Entra nel canale WhatsApp di Leggo Fuorigrotta

    Il giovane regista e sceneggiatore, premiato in laguna durante la 77esima edizione della Mostra d’Arte cinematografica, si racconta a Leggofuorigrotta

    di Tommy Totaro

     

    È stato il suggestivo film “Le mosche”, a consentire al soccavese Edgardo Pistone di conquistare il premio come miglior regista di cortometraggi durante la 77esima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia, nella sezione SIC – Short Italian Cinema. Pistone, originario del Rione Traiano, è anche sceneggiatore del progetto che gli è valso l’ambito riconoscimento, consegnato in occasione della Settimana internazionale della critica.

     

    Pubblicità

    Edgardo, partiamo da Venezia… Che effetto fa partecipare e, oltretutto, portarsi a casa un premio prestigioso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica?

    Un’enorme soddisfazione! I riconoscimenti aiutano a credere che sei sulla strada giusta e che non te la stai cantando e suonando da solo. Ho ricevuto molto affetto anche da tanti sconosciuti che continuano ad incoraggiarmi. Penso dipenda dal fatto che hanno intuito l’onestà del racconto, al di là di ogni stereotipo.

     

    In laguna hai conquistato tutti grazie al corto “Le Mosche”. Di cosa parla?

    Di adolescenza, un’adolescenza innocente, incosciente e goffa. Molto bella, ma anche pericolosissima. Il racconto è breve, temo di dire troppo.

     

    In realtà, si tratta di un progetto ben articolato, che parte da laboratori che vedono coinvolti adolescenti partenopei. Giusto?

    Esatto, ho avuto la fortuna di incontrare adolescenti di grande talento e ci siamo divertiti molto. Loro più di me… senza prendersi troppo sul serio, ma con grande impegno. La condizione ideale per fare qualsiasi cosa.

     

    A parte goderti la soddisfazione per il più che meritato riconoscimento, a cosa stai lavorando in questo periodo? C’è già qualcosa in cantiere?

    Sì, tante cose, ma preferisco non parlarne troppo. Però sto lavorando.

     

    Quanto il tuo quartiere di origine ha influenzato, se lo ha fatto, la tua passione/lavoro?

    In tutti i miei racconti per il cinema entrano tutti i personaggi che osservavo da bambino e che tutt’ora mi stupiscono. Vivo ancora qui e le mie storie e i miei personaggi nascono qui.

    Il contesto, oltre ad attirarmi sempre molto, mi ha spinto verso questa strada faticosa del cinema… Sicuramente, la mancanza di offerte di altro tipo e di prospettive lavorative aiutano ad essere più coraggiosi nelle scelte. Ad un uomo zoppo non resta che volare.

     

    La tua provenienza è mai stata un ostacolo? Hai subito qualche pregiudizio?

    In maniera diretta no! Forse perché ho un aspetto minaccioso e uno sguardo sempre accigliato, oltre a un accento marcato. Poi non ci faccio tanto caso. Non sono problemi miei ma loro.

     

     

    Come e quando è nato in te l’amore per la Settima Arte?

    Non me lo ricordo, non ho incontri romantici e folgoranti da raccontare. Però ci sono due momenti: uno è legato a mio padre, prima di iniziare il suo nuovo lavoro faceva l’operatore prima televisivo, poi iniziò a fare cerimonie e quando tornava a casa (era molto piccola), mio padre lasciava questa telecamera grandissima in cucina, dove dormivamo io e miei fratelli… ai piedi del letto. Penso che qualche cosa l’abbia smossa. A scuola, invece, all’istituto d’arte c’era un professore, un grande Maestro e un grande uomo, che faceva vedere dei capolavori del cinema. Tra questi, il primo che ricordo è “Il cielo sopra Berlino” di Wenders. Quando non mi andava di fare chimica o matematica andavo a trovarlo e guardavo i film che proiettava durante le sue ore. Poi mi chiamo Edgardo… questo può essere un altro motivo, ma non lo so. E ancora dovremmo parlare del fatto che sono pigro, vanesio, altezzoso, che voglio sentirmi amato, ma queste sono derive psicanalitiche che non interessano a nessuno.

     

    Che consiglio daresti ai ragazzi del Rione Traiano che, magari, sognano come te un futuro nel mondo del cinema?

    Il cinema è una grande opportunità di studio. Senza la curiosità e lo studio, questo lavoro è impossibile. La curiosità è la benzina.

     

    Se ne avessi il potere, cosa cambieresti nel quartiere e, soprattutto, cosa faresti per i più giovani?

    Una sala cinema per evadere. Mi piacerebbe vedere più iniziative, ma non capisco perché in altri luoghi, comprese le periferie napoletane, queste iniziative ci sono e qui no. Non riesco a capirlo.

     

    Hai un luogo del cuore qui in zona?

    Le panchine su viale Traiano, panchine di ferro gelido che erano luogo di chiacchierate e nottate con i miei amici d’infanzia, che sono ancora oggi i miei più grandi amici. Probabilmente senza quelle non avrei avuto il gusto di ascoltare e sentire storie.

     

    Che augurio faresti a te stesso per il futuro… più o meno prossimo?

    Sono scaramantico, la prossima domanda?

     

    Iscriviti per ricevere un'email ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Edgardo Pistone Le Mosche leggofuorigrotta Rione Traiano
    Condividi. Facebook Twitter LinkedIn Email Telegram WhatsApp

    Articoli correlati

    Il nuovo album di inediti di Patty Pravo, “Opera”

    5 Marzo 2026

    Al Teatro Cilea torna Paolo Caiazzo con “i Promessi suoceri”

    3 Marzo 2026

    48 Ore Flegrea a Pozzuoli: proclamati i finalisti del Festival Corto Flegreo tra cinema e valorizzazione dei Campi Flegrei

    24 Febbraio 2026
    Cerca nel sito
    Pubblicità
    Puertosvago laterale
    Social Media
    Iscriviti alla nostra Newsletter

    Iscriviti per ricevere un'email ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Notizie più lette

    Clamorosa scoperta a Fuorigrotta: spunta una strada antica a Piazzale Tecchio

    16 Ottobre 2025

    Bagnoli sparatoria a mezzanotte 

    19 Aprile 2024

    FOTO/ Tunnel Tangenziale di Napoli- Porto di Pozzuoli. La bretella a due gallerie sarà anche via di fuga in caso di calamità

    10 Febbraio 2022

    Incidente a Fuorigrotta, un’auto contro un negozio e l’altra contro quelle in sosta

    14 Ottobre 2024
    Facebook Instagram WhatsApp

    Leggo Fuorigrotta – Supplemento di SM – Autorizzazione al tribunale di Napoli n°49 del 3/12/19 – Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

    Creato da Osom One

    Facenight Aps | P. IVA 07626761212

    Scrivi qui sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.