CRYPTA NEAPOLITANA, ECCO LA STORIA DELLA GALLERIA PIÚ ANTICA DELLA CITTÁ

Napoli si distingue nel mondo, anche per la sua storia. In cittá è presente, tra i tanti posti che meritano di essere raccontati, la Crypta Neapolitana, la galleria più antica del capoluogo campano. Nota come Grotta vecchia o Grotta di Posillipo, si trova vicino alla Galleria Laziale.
La Crypta risale al I secolo A.C. ed è stata utilizzata per 1800 anni, per passare velocemente dal mare all’area flegrea.

Pare che dopo un restauro eseguito in epoca imperiale dall’architetto Lucio Acuto Cocceio, le fu assegnato il nome attuale.Lunga oltre 700 metri, è larga tra i 4 e i 6 metri. Dal lato di Posillipo, all’uscita, si trova il parco con la tomba di Virgilio e quella di Leopardi.Ma non si tratta dell’unico intervento conservativo a cui è stata sottoposta la Crypta, perché una seconda operazione dello stesso tipo è stata voluta da Alfonso V d’Aragona. In quella occasione, il piano stradale della galleria è stato adattato a quello delle strade esterne.



Ma non è finita. Don Pedro di Toledo, dopo un secolo, dispone un nuovo manto stradale nella Crypta che comprende nel suo progetto di ripavimentazione delle strade della città.
Ancora, Carlo III mette in opera un nuovo restauro, mentre sotto il dominio di Napoleone viene costruita la prima illuminazione completa della struttura con faretti.
La forma originale è andata perduta e si dice che nella Crypta si siano tenuti riti pagani.
La grotta dá il nome al quartiere Fuorigrotta e a via Piedigrotta.

 

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