di Tommy Totaro
Un viaggio nella memoria collettiva, tra immagini d’archivio e testimonianze, per raccontare mezzo secolo di televisione e di vita cittadina. È questo il senso dell’incontro promosso da 50&Più, in programma mercoledì 22 aprile a Napoli, dedicato ai 50 anni di Canale 21, la più longeva emittente privata nazionale.
L’evento, dal titolo “Dietro lo schermo, dentro la città: Canale 21 da 50 anni con voi”, si terrà alle ore 16.30 presso la Sala Eventi “Cav. Vincenzo Cozzolino”, in via Miguel de Cervantes, nel cuore di Napoli. L’appuntamento rientra nel ciclo “Il Valore dell’Esperienza”, con cui l’associazione intende valorizzare storie imprenditoriali e culturali che hanno segnato il territorio.
Momento centrale della giornata sarà la consegna del Premio “Il Valore dell’Esperienza” a Paolo Torino, editore di Canale 21. Un riconoscimento che va oltre la celebrazione della longevità dell’emittente e punta a sottolineare la visione, la determinazione e la passione di chi ha contribuito a raccontare Napoli e l’Italia dal 1976 a oggi.
Ad aprire l’incontro sarà l’avvocato Flavia Chiarolanza, mentre la moderazione sarà affidata a Maurizio Merolla, presidente della 50&Più Napoli e Campania. Il dialogo con l’editore sarà invece condotto dal giornalista Michelangelo Iossa, che guiderà il pubblico attraverso le tappe fondamentali della storia dell’emittente.

Non solo parole: l’incontro sarà arricchito da un percorso multimediale con video d’epoca, materiali inediti e testimonianze di protagonisti del mondo dello spettacolo e dell’informazione. Un mosaico di ricordi che racconta l’evoluzione della televisione privata e il suo intreccio con la vita quotidiana dei cittadini.
“Celebrare Canale 21 significa ripercorrere le tappe della nostra stessa vita”, ha dichiarato Merolla. “È un viaggio nella nostra memoria viva, che – nonostante i 50 anni trascorsi – appare oggi più giovane e dinamica grazie alla forza dell’esperienza”.
Un anniversario che diventa così occasione di riflessione sul ruolo dei media locali, capaci di costruire nel tempo un legame profondo con il territorio e con le comunità che li abitano.




